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Bergson

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Il pensiero di Bergson si sviluppa dal concetto di tempo elaborato dalla fisica. Il tempo per la scienza è privo di durata, cioé esattamente la caratteristica che lo definisce. Il tempo visto dalla scienza é un tempo spazializzato, una successione misurabile ed uguale di istanti che possiamo raffigurare come una linea retta costituita da una serie infinita di punti tutti uguali. Questa immagine del tempo é quella fornita dall'orologio e ci da la rappresentazione dell'istante con la posizione delle lancette, ma non conserva nulla del tempo trascorso. Certamente questo concetto di tempo è utile in quanto, essendo misurabile, ci consente di organizzare la vita sociale (ad esempio se non esistesse questo concetto di tempo  non sapremmo quando prendere un treno e regnerebbe il caos). Secondo Bergson però questo non è il solo tempo che esiste. A fianco del tempo della scienza esiste il tempo della coscienza. Questo tempo non è fatto di singoli istanti ma di un flusso continuo di stat...

Sigmund Freud

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Secondo Freud, il padre della psicoanalisi, esiste una dimensione inconscia della vita psichica. Egli quindi traforma radicalmente l'immagine dell'IO , della coscienza e della personalità. L'uomo è dominato da pulsioni di cui non ha il pieno controllo e caratterizzato da profondi conflittti interiori. La via privilegiata di accesso all'inconscio è per Freud l'interpretazione dei sogni, che secondo lui sono l'espressione dei desideri più profondi. Freud in quella che viene chiamata " prima topica " individua tre zone distinte all'interno della personalità dell'uomo: conscio, inconscio, preconscio. Il conscio è la zona consapevole, l'inconscio quella inconsapevole e il preconscio è caratterizzato da contenuti temporaneamente inconsapevoli ma passibili di accedere alla coscienza. Secondo lui esiste inoltre un processo di difesa, la rimozione, che consiste in una particolare forma di oblio con cui l'uomo respinge nell'inconscio le pul...

Nietzsche

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Nietzsche  vuole celebrale  il trionfo sulla vita e la sua accettazione più totale e completa. Davanti alla crudeltà, alla sofferenza, all'incertezza dell’esistenza Nietzsche decide di essere un discepolo di Dioniso, il dio dell’ebbrezza che incarna le passioni del mondo e che si contrappone ad Apollo, dio dell'ordine e della razionalità. Nella seconda fase della sua filosofia, Nietzsche è mosso dal proposito di liberare la mente degli uomini da un “errore” fondamentale: la metafisica La critica a quest’ultima disciplina filosofica si concretizza nella nota espressione della “morte di Dio”. Chi è Dio? Secondo Nietzsche, Dio è la nostra più lunga menzogna, è la personificazione di tutte le varie certezze morali, religiose attraverso cui l’umanità ha dato un senso rassicurante al caos della vita. È l’essenza di tutte le credenze create dall'uomo. Scrive Nietzsche: «C’è un solo mondo ed è falso, crudele, contraddittorio, senza senso (…) Noi abbiamo bisogno della menzogn...

Arthur Schopenhauer

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Schopenhauer ha una duplice prospettiva sul mondo ; quella della scienza → il mondo è una mia rappresentazione, cioè una dimensione fenomenica che non può sussistere indipendentemente dal soggetto; quella della filosofia → il mondo è volontà, infatti attraverso il corpo l'uomo riconosce in sè l'impulso cieco e irrazionale del desiderio, per cui la vita è dolore, continuo e oscillare, tra desiderio e noia. Schopenhauer sostiene che ci sono tre possibili vie di liberazione dal dolore: l'esperienza estetica: essendo disinteressata e miando all'ideale, rappresenta un quietivo del desiderio; la morale: grazie alla compassione consente di superare le divisioni tra un soggetto e l'altro; l'ascesi: costituisce l'estremo atto di negazione della volontà di vivere      ( "NO LUNTAS": per sottrarsi dalla sofferenza bisogna liberarsi dalle volontà, cioè dalle passioni e inquietudini) →" MONDO COME VOLONTÀ' E RAPPRESENTAZIONE ", viviam...

LA DIALETTICA SERVO - PADRONE

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L'essere umano è lo specchio di un altro essere umano che ti riconosce. L 'autocoscienza parte dal riconoscimento dell'altro e dal momento in cui vieni riconosciuto. Questa  lotta per il riconoscimento  divinata una  lotta per la la vita o per la morte : l'uomo  propria vita biologica per soddisfare il suo desiderio di farsi riconoscere e quindi sottometterà l'altro soggetto che non è in grado si rischiare la propria vita. 1.  P adrone →  autocoscienza capace di rischiare.                                                                                  ➤ RAPPORTO DI SUDDITANZA 2.  S ervo →  autocoscienza incapace di rischiare.  Il  PADRONE è superiore alla natura  perché non ha paura della morte e  costringe il serv...

HEGEL

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Hegel è stato un filosofo tedesco ed è considerato il  rappresentante più significativo dell'idealismo tedesco. Egli studiò presso il seminario teologico di Tubinga, dove studiò anche Fichte e dove ebbe come compagni Schelling e il poeta Hölderlin. Hegel sviluppò tre concetti chiave della sua filosofia: 1)  la convinzione della razionalità del reale  per cui tutta la realtà coincide con il dispiegarsi progressivo di un principio razionale , lo spirito (= idea o Assoluto) il quale è onnicomprensivo (costituisce un organismo unitario) e non è sostanza  ma processo , dunque la sua verità si rivela alla fine. La filosofia è descrizione di ciò che è già avvenuto e comprensione della struttura razionale degli eventi. 2)  l'idea che la verità coincide con tutto , ovvero non consiste in una considerazione parziale delle cose (astrazione), ma nella loro visione completa e globale, infatti ogni cosa o aspetto del...

MARX

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L'ORIGINE DELLA PROSPETTIVA RIVOLUZIONARIA DI MARX Nel periodo della sua formazione Marx prende progressivamente le distanze da Hegel, criticato per la sua visione astratta e per le riduzione del reale all'ideale, e da Feuerbach, pur riconoscendogli il merito di aver riportato la filosofia su un terreno concreto e di aver spostato l'attenzione sull'uomo e i suoi aspetti naturali. Negli stessi anni Marx si allontana anche da Proudhon e dal socialismo francese , a cui attribuisce una posizione borghese e utopica. A tali dottrine egli oppone il programma esposto nel " Manifesto del partito comunista ", redatto con Engels, in cui auspica l'unione di tutti i proletari per abbattere il dominio della borghesia e fondare una nuova società senza classi. L'ALIENAZIONE E IL MATERIALISMO STORICO Secondo Marx l'uomo risulta alienato a causa dello sfruttamento economico sistematico cui è sottoposto nella società capitalistica, che determina condizioni...